MOSTRA

 

da venerdì 29 a domenica 31 maggio

MaVa’ Country House, via della Rocca Stanga 6, Castelnuovo Bocca d’Adda

 

Caduca

 

di Claudia Marini

Le opere di Claudia Marini sono mondi dai nomi inusuali come Calici, Lamelle, Peduncoli, Stigmi, Infiorescenze, poiché derivano da ricerche intorno a materie vegetali e animali, da disegni scientifici, fotografie al microscopio, ma anche da trame e decorazioni astratte. Questo fertile immaginario è in seguito ricomposto dall’artista in un racconto, dove forme minuziose s’intrecciano a configurazioni in evoluzione, plasmando in questo modo delle meraviglie fluttuanti in reciproca risonanza poiché abitate dal medesimo slancio vitale. La pulsione interna che le anima è un’esigenza, un desiderio che aspira ad affiorare, un movimento verso qualcosa di possibile. Scriveva Gabriella Caramore nel 2022 per Doppiozero a proposito del desiderio: “È deviazione dall’ovvio e dal consueto, esplorazione dell’ignoto, creazione di mondi fino a quel momento neppure immaginati”.
Marini crea le sue opere con la tecnica del collage, sagomando e sovrapponendo carte nuove o di riciclo, carte dipinte, stampate in linoleografia, applicandole in seguito su cartoncini colorati e tavole, come, ad esempio, nel dittico Flagelli. Qui, su due sfondi a contrasto, diverse texture si sovrappongono in un gioco ascensionale tra forme tubolari e circolari, illuminando una possibile notte di sinuose trasparenze. Spugne è un crescendo, un amplesso di organismi accumulati l’uno sull’altro, per assonanze cromatiche e di segno, impaziente di conquistare lo spazio ancora sgombro. La ricerca artistica di Claudia Marini si espande alla terza dimensione quando sfrangiate o sagomate le carte emergono dal riquadro ripiegandosi a cascata su loro stesse. Suscettibili allo spostamento dell’aria, popolano lo spazio vibrando di un movimento sottile, emergendo finalmente a quella vita che hanno contribuito a generare.

 

da Claudia Marini. Movimenti del desiderio di Chiara Cardini

Claudia Marini

Nasce nel 1980 a Lodi, dove vive e lavora affiancando all’attività artistica quella di docente di discipline grafiche, pittoriche e scenografiche. Nel 2006 si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove nel 2009 consegue anche la specializzazione in Grafica d’Arte. Successivamente rivolge gli studi alla progettazione tessile. Nel contempo ricerca un approccio più sperimentale alle tecniche tradizionali di stampa, che costituiscono il fondamento per la realizzazione di collages, al momento al centro della sua produzione artistica.

Negli anni espone in diverse mostre personali e collettive. Nel 2005 è prima classificata al 6 ̊ Concorso Nazionale di pittura Gaetano Morgese (Chiostro delle Clarisse, Terlizzi), nel 2010 è finalista al Premio Italian Factory per la Giovane Pittura Italiana, curato da Chiara Canali (First Gallery, Roma) nel 2014 al Premio Griffin per l’Arte, curato da Ivan Quaroni (La Fabbrica del Vapore, Milano) e nel 2024 al Premio Arteam Cup curato da  Livia Savorelli e Matteo Galbiati (Fortezza del Priamar, Savona).

Sito ww.claudiamarini.com