sabato 30 maggio ore 21:15
Piazza Garibaldi, Castelnuovo Bocca d’Adda
Dea Madre: presentazione residenza artistica BorghilentiFestival2026
con DEM (artista) e Frida Carazzato (curatrice)
modera Duccio Facchini
sabato 30 maggio ore 21:15
Piazza Garibaldi, Castelnuovo Bocca d’Adda
con DEM (artista) e Frida Carazzato (curatrice)
modera Duccio Facchini

Per la terza edizione di BorghilentiFestival è stato invitato l’artista Marco Barbieri, in arte DEM (Codogno 1978). Come è successo per EGEON – artista nella prima edizione -, DonPasta e il collettivo EN – artisti della seconda edizione -, DEM ha conosciuto più da vicino le specificità naturalistiche del territorio attraverso sopralluoghi lungo i fiumi Po e Adda e nelle campagne attorno al paese.
Il progetto nasce così da un confronto diretto non solo con il territorio ma anche con i suoi abitanti, l’amministrazione comunale e l’organizzazione del Festival. Come spesso accade nelle sue opere e nei suoi progetti, è la natura stessa, con le sue forze arcaiche, a essere al centro dei suoi lavori: non solo murales, per i quali DEM è maggiormente conosciuto, ma anche sculture, maschere, film e pubblicazioni.
L’idea iniziale è la realizzazione di una figura femminile, legata simbolicamente all’acqua e alle presenze fluviali del territorio, visti i due importanti fiumi che lo attraversano. La scultura è una sorta di dea-processionale pensata per abitare il paese durante il festival, attirare l’attenzione del pubblico e generare uno spazio di accoglienza e relazione. È composta da una struttura abitabile, con una gonna/grembo aperta che permetta a una o due persone di entrarvi, trasformandola temporaneamente in una piccola capanna protettiva.
Come in tutti i lavori di DEM, anche questa installazione è costruita con materiali naturali recuperati in zona — principalmente bambù e paglia — raccolti e assemblati collettivamente insieme agli abitanti del paese e con il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse dello IAL Cremona, affinché anche il processo costruttivo possa diventare un rituale comune.
Nei giorni di BorghilentiFestival l’opera Dea Madre è installata in piazza Garibaldi, crediti audio: Hi-Fi Panorama.
DEM
Come un moderno alchimista, crea personaggi bizzarri, creature surreali, abitanti di uno strato impercettibile della realtà umana. Multiforme ed ironico, le sue opere che spaziano dal wallpainting, all’illustrazione, alla pittura su tela, si arricchiscono di un linguaggio simbolico che invita ad elaborare un proprio codice d’accesso per questo mondo enigmatico ed arcano. L’avvicinamento a tematiche antropologiche e legate alla natura stimolano l’artista a una costante sperimentazione, giunta negli ultimi anni alla produzione di un film e alla creazione d’installazioni composte esclusivamente da materiali naturali. Oltre alla produzione nelle fabbriche abbandonate e nei boschi, scelti come sfondo ideale per i suoi lavori, DEM vanta varie pubblicazioni ed esperienze espositive, come la personale alla Oro Gallery di Goteborg e la partecipazione alla mostre Street Art, Sweet Art al PAC di Milano, Nomadaz alla Scion Installation di Los Angeles e CCTV all’Apostrophe Gallery di Hong Kong.