MOSTRA

 

da venerdì 29 maggio a sabato 13 giugno

Largo Peroni, Castelnuovo Bocca d’Adda

 

Un Po mio

 

di Marzio Toniolo

Un Po mio è un racconto fotografico e umano nato da un viaggio in solitaria lungo il fiume Po, percorso in kayak dal primo tratto navigabile fino a Venezia per oltre settecento chilometri. Senza tappe prestabilite, seguendo soltanto il ritmo dell’acqua e degli incontri, Marzio Toniolo ha attraversato territori marginali e silenziosi, spesso lontani dalle narrazioni contemporanee, osservando il Grande Fiume nella sua dimensione più autentica e quotidiana.

Il viaggio si trasforma in un attraversamento umano fatto di pescatori, eremiti, lavoratori stranieri, parroci fuori dagli schemi e persone incontrate lungo le rive, tra diffidenze iniziali, ospitalità inattese e piccoli gesti di solidarietà. Le fotografie e i testi raccolti durante il percorso raccontano un paesaggio sospeso tra bellezza e abbandono, dove natura, memoria e presenza umana convivono ancora in equilibrio fragile.

Un Po mio restituisce così uno sguardo intimo sul Po: un luogo vivo, desolato e meraviglioso, che continua a scorrere ai margini dell’immaginario collettivo, custodendo storie, silenzi e identità profonde della pianura italiana.

 

Le stampe in mostra a BorghilentiFestival sono state realizzate con il supporto di Le Stanze di Igor APS e MG Artigrafiche.

Marzio Toniolo

Marzio Toniolo (1984) è un docente e fotografo italiano. Nato a Ponte dell’Olio (PC), ha vissuto a lungo in Sardegna e oggi risiede in Lombardia. La sua fotografia è legata al racconto e all’elemento umano, soprattutto attraverso i viaggi.

Nel 2020 documenta per Reuters la prima zona rossa Covid nel Lodigiano, lavoro che gli vale il Premio Internazionale Flaiano – Speciale Giornalismo. Nel 2021 attraversa in kayak il fiume Po in solitaria: da quell’esperienza nasce il libro Un Po mio (SelfSelf Books, 2024). Le sue immagini sono state pubblicate da numerose testate internazionali, tra cui CNN, Il Corriere della Sera, Le Monde e Der Spiegel.